Giro dìItalia, Vingegaard, vittoria per la storia
A pochi passi dai Fori Imperiali, dal Colosseo, dalle Terme di Caracalla, dal Campidoglio, e col Circo Massimo sullo sfondo, Jonas Vingegaard ha vinto il Giro d’Italia 2026. Lo ha fatto al termine di tre settimane dominate, che gli permettono di diventare l’ottavo corridore a vincere tutti e tre i Grandi Giri dopo campioni senza tempo come Jacques Anquetil, Felice Gimondi, Eddy Merckx, Bernard Hinault, Alberto Contador, Vincenzo Nibali e Chris Froome. Sul podio con lui sono saliti Felix Gall e Jai Hindley.
Grande gioia anche per Jonathan Milan, che dopo un Giro complicato e poco fortunato, riesce a piazzare la zampata vincente proprio all’ultima occasione, nel contesto più affascinante. In Vial del Circo Massimo, lo sprinter friulano si è reso protagonista di una volata poderosa, che non ha lasciato scampo a Giovanni Lonardi e Paul Penhoët.
Classifiche finali Giro d’Italia 2026
LE MAGLIE UFFICIALI
Le maglie di leader del Giro d’Italia sono disegnate da CASTELLI
- Maglia Rosa, leader della Classifica Generale, sponsorizzata Io Sono Friuli Venezia Giulia – Jonas Vingegaard (Team Visma | Lease a Bike)
- Maglia Ciclamino, leader della Classifica a Punti, in collaborazione con ITA – Italian Trade Agency – Paul Magnier (Soudal Quick-Step)
- Maglia Azzurra, leader del Gran Premio della Montagna, sponsorizzata Banca Mediolanum – Giulio Ciccone (Lidl-Trek)
- Maglia Bianca, leader della Classifica dei Giovani, nati dopo il 01/01/2001, sponsorizzata Conad – Afonso Eulálio (Bahrain Victorious)

La Maglia Rosa Jonas Vingegaard ha detto: “È qualcosa di davvero speciale. Anzi, ancora più speciale di quanto avrei mai potuto sognare. Faccio fatica a rendermi conto di aver vinto tutti e tre i Grandi Giri. Quando guardo gli altri sette nomi che fanno parte di questo club, vedo alcuni dei più grandi corridori della storia del ciclismo e faccio fatica a considerarmi allo stesso livello.
Mi sono commosso quando ho potuto condividere questo momento con la mia famiglia, sono sempre al mio fianco e per me significano tutto, mi sostengono al cento per cento in ogni cosa che faccio. Oggi, dopo la tappa, ho ricevuto la telefonata del Re di Danimarca che si è congratulato con me, è stato un grande onore poter parlare con lui. Resterò a Roma ancora per qualche giorno insieme alla mia famiglia per rilassarmi e godermi il buon cibo italiano. Poi inizierò a lavorare in vista del Tour de France. Credo in questo progetto Giro-Tour fin da novembre e adesso sento che il mio corpo è pronto per affrontare anche il prossimo Grande Giro. Non sono affatto arrivato al limite delle mie energie”.
